venerdì 30 giugno 2017

Comu se mangiava nna fiata...

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Opuscoletto realizzato dai ragazzi delle classi seconde della scuola "G. Abbate" a conclusione del progetto La salute vien Mangiando.

Docenti Tutor: A. Musarò, L. Gaballo.































































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lunedì 26 giugno 2017

A spasso per... Lecce!

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Brochure realizzata dai ragazzi della 2 A della scuola "G. Abbate"

Docenti tutor: B. Pecere, L. Gaballo, A. Nobile


















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lunedì 12 giugno 2017

A SPASSO NEL MEDIOEVO

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di Maria Elisabetta Serratì - classe 1^ E

Scuola "G. Abbate"

Docente tutor: prof.ssa Assunta Miglietta


IL MIO LAP-BOOK

Il lap-book è una specie di libro che racchiude tutte le informazioni più importanti di un argomento. All’inizio, non ero molto esperta in questo campo, infatti, non riuscivo a tagliare bene e tutto quello che facevo sembrava storto, ma con il passare del tempo, ho imparato ad essere più sicura nel ritagliare e nel selezionare le informazioni più importanti sugli argomenti trattati. Giorno dopo giorno, ho cominciato a prendere dimestichezza con i lap-book e mi sono anche piaciuti, ad ogni argomento aggiungevo sempre qualcosa e le mie amiche dicevano di smetterla perché avrebbero dovuto farlo anche loro per non essere da meno. Il mio lap-book è formato da semplicissima carta bianca o colorata, A3 per la copertina, e vari pezzi di carta di piccole e di medie dimensioni dentro cui ho riportato le diverse informazioni. Inoltre ho utilizzato delle fotocopie o immagini per rendere tutto più interessante; il tutto è stato man mano assemblato. Mi sono molto divertita. soprattutto nell’elaborare nuove forme e idee per rendere tutto più originale e colorato. Tutti questi lap-book li ho racchiusi dentro a una specie di cartella, una sorta di copertina, costruita da me con 3 pezzi di cartone uniti con della colla, poi ho dipinto il cartone con della tinta marrone per far sembrare tutto più “antico” dato che si parlava di storia, e infine ho utilizzato un pezzo di carta giallastra tagliata con delle forbici a zig-zag su cui ho scritto il titolo del lavoro: “A SPASSO NEL MEDIOEVO”: il medioevo appunto è proprio il periodo storico che abbiamo trattato nel corso dell’anno scolastico. Confesso di essere molto soddisfatta di me stessa perché non sapevo di essere così brava e soprattutto ho imparato ad essere costante e paziente nell’aggiornare il mio lap-book ogni volta che c’era un nuovo argomento.


























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venerdì 9 giugno 2017

L'Unione Europea: chi, come, quando, dove, perchè

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Gli alunni delle classi 2^A e 3^A della scuola "G. Abbate", nell'ambito del progetto "Giustizia e legalità", hanno realizzato una serie di diapositive  illustrando le tappe e i processi che hanno portato alla costituzione dell'Unione Europea.




























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Dialetto... "costituzionale"

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LA QUESTIONE ENERGETICA. L’ALTERNATIVA: SOLE E VENTO

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PROGETTO “ ENERG…ETHICA”




Classe 3^ C

Scuola Media “G. Abbate”

Docente tutor: prof.ssa Anna Invidia


Con il calore del Sole e la forza del vento è possibile prevedere un futuro libero dal pericolo del nucleare, grazie alle fonti energetiche alternative, rinnovabili, non inquinanti, sicure, che negli ultimi tempi stanno avendo un enorme sviluppo.
Fino all’inizio degli anni Sessanta, la quasi totalità dell’elettricità di cui aveva bisogno l’Italia era prodotta dalle centrali idroelettriche che, sfruttando l’illimitata disponibilità dell’acqua dei laghi di montagna e dei ghiacciai, fornivano elevate quantità di kilowatt a zero inquinamento, zero dipendenza dall’estero per l’importazione dei combustibili, ma soprattutto zero rischi per la salute.
Dopo i gravi fatti di Fukushima (città giapponese, dove l’11 marzo 2011, si è verificato un gravissimo incidente alla centrale nucleare e i livelli di radiazioni raggiunti hanno provocato gravissimi danni ambientali), tre italiani su quattro, secondo le statistiche, dicono «no» alle centrali nucleari; due su tre dichiarano di voler puntare, in futuro, sullo sviluppo dei sistemi ecologici di produzione energetica, il Sole, il vento, l’energia geotermica sembrano essere la soluzione alla questione energetica senza rischi per la salute.
Ma è veramente possibile soddisfare le esigenze di energia dei nostri Paesi ipertecnologici solo con la forza del vento e del Sole?
Da un punto di vista tecnico, le fonti rinnovabili hanno un vantaggio indiscutibile sui combustibili fossili (petrolio, gas, carbone), pensiamo che il Sole ogni giorno invia sulla Terra una quantità di energia quindicimila volte superiore a quella che consumiamo.
La capacità di catturare l’energia del Sole nella quantità maggiore possibile è la vera, grande sfida tecnologica del futuro, i laboratori di tutto il mondo propongono ogni anno innovazioni tendenti a massimizzare l’efficienza e soprattutto a ridurre i costi.
Per quanto riguarda l’energia del vento, a molti quei giganteschi bestioni che catturano la forza del vento non piacciono, ma le pale eoliche sono la fonte rinnovabile con maggiore livello di aggiornamento tecnologico e diffusione.
L’innovazione tecnologica nel campo eolico ha prodotto nel tempo generatori sempre più giganteschi: quelli che si montano al largo delle coste possono superare i 150 metri di altezza.
Un’altra fonte di energia pulita viene dall’idrogeno, un gas inodore e incolore che si estrae dall’acqua e che, quando viene bruciato in presenza di ossigeno, produce acqua, esso viene usato come combustibile nell’industria e come carburante per aerei e autoveicoli.
Proprio in Italia è partito, nel maggio del 2004, il Progetto Archimede, uno dei progetti più all’ avanguardia nel mondo per l’utilizzo delle energie rinnovabili e non inquinanti. Ideato e voluto dal fisico italiano Carlo Rubbia (Premio Nobel nel 1984), ha visto nel 2010 l’inaugurazione della Centrale solare termodinamica Archimede nei pressi di Siracusa, un grande impianto per l’utilizzo dell’energia solare, che dovrebbe produrre tanta energia pulita quanta ne serve per soddisfare il fabbisogno annuo di una cittadina di 20 mila abitanti.

Concludiamo dicendo:

“L’energia pulita aiuta la vita”









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