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martedì 1 dicembre 2015

Il rifugio di Aura

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di Gioele Margherito, Francesco Mazzotta, Mattia Micelli, Federico Negro, Francesco Rizzello (III C)







Ciao ragazzi, domenica 22 novembre abbiamo visitato il Rifugio di Aura,  a Lecce.




Aura era una cagnolina che a soli otto mesi di vita nel 2010 fu bruciata viva, per "gioco", da alcuni ragazzi della nostra età; fu curata dall'associazione ma morì dopo poco per le gravi ferite.




E' stata un'esperienza malinconica ma anche toccante e bella, grazie ai volontari, persone fantastiche che dedicano parte del loro tempo alla cura dei cuccioli meno fortunati.



Vi invitiamo a visitare il Rifugio di Aura, un luogo dove si impara a rispettare gli animali, ad amarli, a prendersi cura di loro, ad adottarli!


Sito web:   Rifugio di Aura


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martedì 6 ottobre 2015

Una ragazza da Nobel

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di Alessia Arnò e Milena Schiavone (III C)
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Malala Yousafzai

One child, one teacher, one book, one pen can change the world

(Un bambino, un insegnante, un libro, una penna possono cambiare il mondo!)


E' il motto di Malala, una ragazza del Pakistan che oggi ha solo diciotto anni ma che ha già vinto il premio Nobel per la pace! Un giorno, tornando a casa in autobus, fu colpita alla testa da alcuni uomini armati. Nel suo paese, infatti, il regime dei Talebani impediva alle ragazze di studiare. Malala si è salvata e oggi si batte per il diritto all'istruzione per tutti bambini del mondo!
A nostro parere il coraggio di Malala è stato davvero notevole, perché continuare a lottare per il diritto all’istruzione per le donne, dopo aver ricevuto tre colpi di pistola in testa, non è da tutti…
Pensiamo proprio che il Premio Nobel per la pace se lo sia meritato in tutto e per tutto. Concordiamo in pieno con ciò che dice Malala perché il diritto all’istruzione non deve essere negato a nessuno, restando in Italia sono tanti i bambini, ragazzi che necessitano di un’istruzione; ciò spiega che questo problema non è presente solo nei paesi più poveri ma anche in Italia.
Oggi l'istruzione è fondamentale perché anche per il più banale dei lavori bisogna saper leggere, scrivere, fare i conti...
La storia di Malala aiuta molto a far riflettere i ragazzi come noi, a farsi un'idea di come sia il sistema scolastico non solo in altri paesi, ma anche qui.
Lei ha meritato di rimanere in vita perché con la sua esperienza adesso può aiutare altri ragazzi nella stessa situazione.
Questa storia ci fa capire quanto siamo fortunati ad essere nati in paesi in cui non siamo privi del diritto all'istruzione.

Molte volte diciamo che andare a scuola, fare lezione, fare i compiti è noioso e non riusciamo a capire la fortuna che abbiamo in confronto a tanti altri ragazzi degli altri paesi che non hanno la possibilità di essere fortunati come noi. Forza Malala!!!






Discorso premio Nobel per la pace (Oslo, 10 dicembre 2014)





Intervista di Fabio Fazio (da "Che tempo che fa", 26 settembre 2015)







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