mercoledì 7 giugno 2017

Symbols of Squinzano




.


Progetto d'Istituto "Le radici ca tieni"

Classe 4^ della scuola primaria "Collodi"

Docenti tutor: Giulia D'Anna - Daniela Miglietta

Con la collaborazione del prof. Antonio Carluccio





































































Un anno insieme

.
il video della Scuola dell'Infanzia "Rodari"




.

martedì 6 giugno 2017

Una gita al profumo di caffè

.


di Gaia Delvitto (II^ B), Lorenzo Mazzotta (II^ D), Christian Miglietta (II^ B), Vittoria Pichierri (II^D), Carlotta Tondi (II^ D) - Scuola "G. Abbate".

Giovedì 18 Maggio, noi alunni delle classi 2^ (sez. B e D) abbiamo visitato  l'azienda di torrefazione Quarta Caffè. Siamo stati accolti dalla dottoressa Rollo, la quale ci ha illustrato l'organizzazione interna, le caratteristiche e i propositi dell'azienda. Abbiamo appreso tutte le fasi della lavorazione del caffè, dalla raccolta dei chicchi, al trasporto, fino al prodotto finito.
L'azienda Quarta Caffè nasce a metà degli anni '50 per iniziativa di Gaetano Quarta che, nel suo piccolo bar a Lecce, operava con un tostino a mano della capacità di 5 kg.
L'azienda – tiene a sottolineare la dottoressa Rollo – si avvale dell'accostamento vincente di risorse umane e tecnologie usate nella produzione.
Dopo aver assistito alla lezione, il direttore Antonio Quarta ha  parlato di importanti aspetti promossi dall’azienda: il primo, il Km 0 che è un concetto ambientale ed economico che consiste nel commercializzare e vendere i prodotti nello stesso territorio. L'azienda ha anche una vocazione ambientale: vivere in maniera sostenibile, anche se si tratta di un'azienda, si può – sostiene la famiglia. Così l'azienda ha ridotto il numero di vetture per gli spostamenti interni, grazie alla zona pedonale che collega i diversi capannoni. Inoltre si utilizza illuminazione Led ed è già ampiamente realizzata la raccolta differenziata. Pannelli solari posti sulla sommità della struttura garantiscono riscaldamento autonomo dell'acqua.
Il dottor Quarta ci ha anche allertati circa l'uso ormai frequente delle capsule in plastica delle macchinette e sul loro effetto potenzialmente tossico, in quanto, sottoposte ad alte temperature, producono ftalati risultando quindi dannose per la nostra salute e per l'ambiente, pertanto è consigliabile che il caffè venga preparato con la moka tradizionale.
Un video esplicativo ci ha mostrato il percorso di lavorazione del caffè, che viene, nell'ordine, prima selezionato, poi tostato, macinato ed infine, confezionato. I chicchi vengono importati dall'Asia per il 13%, dall'Africa per il 24%  e dall'America centrale e del sud per il 63%.

Curiosità
Ma quante tazzine possono essere gustate al giorno?
Il dottor Quarta raccomanda di non abusarne, precisamente, consiglia di bere non più di 4-5 tazzine al giorno.
Il caffè è una bevanda che favorisce la relazione interpersonale, il dialogo e il buon umore.

Le nostre opinioni
Secondo il nostro parere, la visita guidata è stata molto istruttiva, ci ha arricchito di nuove conoscenze (abbiamo appreso le varie fasi di lavorazione del caffè ed in particolare sentito il suo profumo mentre veniva tostato) e resi coscienti di quale complessa storia vi sia dietro a un chicco di caffè. La scuola, come sottolinea il dott. Quarta, ci ha messo davanti alla realtà della vita. Ci siamo divertiti molto, e ringraziamo con affetto l'azienda per la bella esperienza formativa e per i gadget regalati a tutti noi (una penna ed un dosatore contenente una busta del loro buon caffè).
Da oggi sorseggiare una tazzina di caffè non avrà più lo stesso sapore...


Fotogallery
                                                                                    



































.

CAPACI 25 ANNI DOPO - Padlets della classe 1^ E

.



ALUNNI: Classe 1 ^ E - SCUOLA "G. ABBATE"

DOCENTE TUTOR: prof.ssa Assunta Miglietta

Noi ragazzi della 1^ E, in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci, abbiamo realizzato dei “cartelloni virtuali”. Chi ha il piacere di vederli, può cliccare sui link in fondo alla pagina!












.

CASTEL DEL MONTE IN 3D

.
Docente tutor: Prof.ssa Assunta Miglietta


Alunno: Giorgio Ingrosso (classe I E, scuola "G. Abbate")




COME HO COSTRUITO IL MODELLINO DI CASTEL DEL MONTE

Castel del Monte è il famoso castello di Federico II costruito nel XIIsecolo, situato nella provincia di Barletta-Andria-Trani con architettura gotica, romana, normanna. A quanto pare, questo castello non presenta mura protettive e per questo si pensa fosse un castello in cui Federico II trascorreva le sue vacanze. L’edificio con pianta ottagonale presenta otto torri anch’esse a base ottagonale. La nostra professoressa ci chiese di cercare di realizzare in 3D questo bellissimo edificio, patrimonio dell’UNESCO. Non è stato semplice trovare un metodo per costruirlo ma dopo qualche ricerca e qualche tentativo che mi potesse aiutare, sono arrivato alla conclusione che dovevo partire da un semplice disegno in 2D. Per fare il modello in 2D del castello mi sono cimentato nello studio di Autocad, un programma per progettare edifici presente sul pc di mio padre, geometra. Dopo aver chiesto svariati suggerimenti, finalmente ho trovato la giusta misura ed ho iniziato a colorarlo utilizzando tre tonalità di giallo e per sfumare e dare l’idea di qualcosa di vecchio ho utilizzato il colore marrone. Successivamente, ho proceduto ritagliando e incollando e a questo punto tutto il lavoro ha iniziato magicamente a prendere forma: la parte maggiore del lavoro era fatta! Ora mancava una base e arricchirla con qualche piccolo cespuglio e qualche piccolo alberello. Per fare la base ho utilizzato un cartoncino a forma circolare abbastanza grande e utilizzando la schiuma ad espanso ho realizzato una collinetta. Successivamente ho ricoperto questa collinetta con della carta da imballaggio. L’idea era quella di formare un piccolo prato, e in un prato che si rispetti non può mancare l’erbetta. Per poterla realizzare, ho utilizzato la segatura che immersa in nei colori ad acqua con una tonalità di verde più chiaro e una di verde più scuro, sembrava vera e propria erbetta. Poi per fare gli alberelli ho utilizzato una base in polistirolo, piccoli rametti per fare il fusto, il rosmarino per fare i rami mentre per la chioma ho utilizzato la segatura che dopo averla colorata utilizzando la colla spray ho incollato al rosmarino. Per fare i cespugli ho utilizzato l’erbetta dei fiorai e per fare la stradina ho utilizzato i tappi di sughero. Prima li ho spezzettati e poi colorati con il grigio.
Infine ho incollato tutto. Questo lavoro sono riuscito a realizzarlo in un mese circa. I materiali che ho utilizzato sono: qualche cartoncino A3, un cartoncino circolare, segatura, colori ad acqua (grigia, verde, marrone), pastelli (diverse tonalità di giallo ed il marrone), polistirolo, sughero, rametti secchi, rosmarino, erbetta, schiuma a espanso. Per me riuscire a fare questo castello è stato molto bello e gratificante perché all’inizio pensavo che fosse impossibile realizzarlo, ma adesso ho completamente cambiato opinione e sono contento di me stesso per aver vinto questa sfida che sembrava insormontabile.


(Giorgio Ingrosso I E )









.

Giovanni Falcone

.



Docente tutor: Prof.ssa Assunta Miglietta


Alunna: Sofia Giangrande (classe II B, scuola "G. Abbate")


Padlet realizzato da Sofia Giangrande (classe II B), in occasione dell'anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone.

Per visualizzare il padlet di Sofia fai clic qui.






.

giovedì 1 giugno 2017

Premio San Pompilio

.

docente tutor prof.ssa Antonella Musarò


Noi alunni della classe 3°A abbiamo partecipato alla seconda edizione del “Premio San Pompilio”, concorso per gli allievi della scuola primaria e secondaria di 1° grado, istituto dai Padri Scolopi di Campi Salentina.Abbiamo scelto di argomentare le energie rinnovabili e non, con la realizzazione di un CD. Quando la prof. Musarò nel mese di Febbraio, ci ha proposto di partecipare al concorso, abbiamo accettato con entusiasmo, perché l’argomento “Energia” lo stavamo trattando in classe. E' stato un lavoro di ricerca attento e accurato su internet soprattutto per le fonti alternative non convenzionali che potevamo avere un impatto molto basso sull’ambiente. È stato bello lavorare in gruppi, perché ognuno ha cercato di dare il massimo e tutti abbiamo contribuito a trarre le conclusioni finali sulla necessità di adoperarci per la salvaguardia della “nostra Casa Terra”.Il giorno 22 Maggio, alle ore 18:00, quando siamo stati invitati alla manifestazioni, eravamo sicuri di ricevere solo l’attestato di partecipazione. Essere premiati con la coppa “Città di Squinzano” è stata un’emozione fortissima! La commissione ha premiato il nostro lavoro con le seguenti motivazioni: “Per il DVD scientifico-divulgativo “Energia in gioco”. È costituito da sequenze di schermate con didascalie e immagini che illustrano vari argomenti riguardanti le fonti energetiche. L’elaborato sembra confezionato per essere proiettato durante una lezione o una conferenza, seguendo criteri di ordine, chiarezza e schematicità nelle argomentazioni. I temi trattati sono: le fonti di energia, le fonti rinnovabili, le energie del futuro, le energie alternative, il risparmio energetico.








.